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Ennio
De Giorgi, uno dei più geniali matematici di questo secolo,
è stato un uomo che ha saputo indirizzare le menti alla sapienza
e aprire i cuori alla speranza. Nato a Lecce nel 1928 fino al conseguimento
della maturità presso il Liceo "G. Palmieri", manifestando
subito le sue eccezionali doti di ingegno, versatilità e profonda
umanità. Intraprese gli studi di ingegneria a Roma ma, fu presto
incoraggiato a studiare matematica da Mauro Picone, con cui si laureò,
in quella disciplina, nel 1950 presso l'Università di Roma
ed iniziò la sua pionieristica attività di ricerca.
Dopo essere stato assistente di Aldo Ghizzetti a Roma, fu vincitore
di una cattedra di Analisi Matematica presso l'Università di
Messina nel 1958 e, chiamato l'anno successivo ad insegnare presso
la Scuola Normale Superiore di Pisa, vi restò per tutta la
vita.
La notorietà di De Giorgi si era rapidamente
diffusa in tutto il mondo scientifico quando nel 1956, a soli 28 anni,
aveva risolto in modo completo il XIX problema di Hilbert.
I metodi diretti del calcolo delle variazioni, iniziati
da Leonida Tonelli ed estesi al caso a più dimensioni da Charles
B. Morrey, avevano consentito di dimostrare l'esistenza di minimi
di funzionali regolari nelle classi di funzioni introdotte da Sobolev
e dallo stesso Morrey. Queste funzioni erano derivabili solo in senso
generalizzato, e in generale non si poteva supporre nemmeno che fossero
continue. A fronte di questi risultati di esistenza c'erano poi dei
teoremi di regolarità che garantivano l'esistenza di derivate
di ogni ordine (e anche l'analiticità) dei minimi, purché
si sapesse che si trattava di funzioni con derivate continue. Questi
risultati non si potevano però applicare ai minimi ottenuti
con i metodi diretti, dato che c'era uno iato tra le proprietà
di questi minimi e le ipotesi necessarie per dimostrarne la regolarità.
Con il lavoro di De Giorgi il fossato viene colmato.
Servendosi di un metodo totalmente nuovo, e che ha aperto il campo
a innumerevoli sviluppi, De Giorgi dimostra che le funzioni che minimizzano
i funzionali regolari del calcolo delle variazioni (e più in
generale le estremali, cioè le soluzioni dell'equazione di
Eulero) hanno necessariamente derivate prime continue, e quindi ad
esse sono applicabili i risultati di regolarità. Veniva così
risolto completamente il diciannovesimo dei famosi problemi che David
Hilbert, nella sua allocuzione al Congresso internazionale di Parigi
del 1900, aveva proposto ai matematici come obiettivi per il secolo
che si apriva.
Negli anni sessanta risolse vari problemi legati
alla teoria delle superficie di area minima (in particolare i problemi
di Plateau e di Benstein), delle equazioni lineari alle derivate parziali,
dei sistemi ellittici non lineari. Con la teoria della Gamma-convergenza,
da lui sviluppata negli anni settanta fornì un quadro concettuale
nel quale si sono inserite le ricerche di matematica, meccanica, fisica
ingegneria e di altre discipline di numerosissimi studiosi in tutto
il mondo. Negli anni ottanta e novanta ha affrontato in maniera originalissima
lo studio della evoluzione, secondo la pendenza dei funzionali definiti
su spazi metrici, dei movimenti delle superficie, dei problemi variazionali
con insiemi di discontinuità libere nonché dei fondamenti
della Matematica e della Logica, indirizzando l'attenzione dei matematici
su nuove e amplissime problematiche teoriche e applicative.
Tutta la sua opera scientifica, dalle prime ricerche
sulle equazioni alle derivate parziali, il calcolo delle variazioni
e la teoria geometrica della misura, sino agli ultimi studi (purtroppo
incompiuti) di logica e fondamenti della scienza, è stata di
una straordinaria profondità e ha aperto prospettive prima
inimmaginabili.
De Giorgi è stato uno dei fondatori della
teoria moderna delle equazioni a derivate parziali e delle superfici
minime, dove ha lasciato memorie di fondamentale importanza, che hanno
influenzato il corso della ricerca internazionale.
La maggior parte dei lavori di Ennio De Giorgi furono
da. Lui scritti in collaborazione con numerosi colleghi ed allievi,
a testimonianza diretta del suo atteggiamento sempre estremamente
aperto sia sul piano scientifico che umano.
Un autentico amore per la verità ha permeato
la sua attività scientifica e tutta la sua vita. L'impegno
per la ricerca, la generosa disponibilità al dialogo, le coraggiose
iniziative in difesa dei diritti umani, la fede profonda sono i fondamentali
valori della sua eredità scientifica e spirituale.
Oltre a quello scientifico, assiduo è stato
l'impegno di De Giorgi anche nel campo dei diritti umani. Esso ebbe
inizio verso la metà degli anni Settanta con la campagna per
la liberazione del dissidente ucraino Leonid Pliusch, rinchiuso in
un ospedale psichiatrico dell'Urss, ed è proseguito sino agli
ultimi giorni con la difesa del Kuwaitiano Rubert Hussein, perseguitato
per la sua fede religiosa.
Dal 1975 era socio attivo di Amnesty International.
Era anche sostenitore di "Christian Solidarity International",
organizzazione interconfessionale per la difesa dei diritti umani.
Tra i riconoscimenti scientifici che gli sono stati
attribuiti si annoverano il Premio Nazionale del Presidente della
Repubblica della Accademia Nazionale dei Lincei del 1973, il Premio
Wolf del Presidente Della Repubblica Israeliana del 1990, la laurea
Honoris Causa in Matematica della prima Università "La
Sorbona" di Parigi del 1992 e la laurea Honoris Causa in Filosofia
dell'Università di Lecce.
Era membro di istituzioni quali l'Accademia dei
Lincei, dell'Accademia Pontificia delle Scienze, dell'Accademia Nazionale
delle Scienze, detta dei XL, dell'Accademia delle Scienze di Torino,
dell'Istituto Lombardo, dell'Accademia Ligure e dell'Accademia Pontaniana
di Napoli. Dal 1995 era socio straniero de l''Académie del
sciences di Parigi e della National Academy of Sciences degli Stati
Uniti.
Ennio De Giorgi si è spento il 25 ottobre
1996 a Pisa. A lui sono intitolati il centro di ricerche matematiche
della Scuola Normale di Pisa e il dipartimento di matematica dell'Università
degli Studi di Lecce.
A
cura di Angelo Monteduro
Fonti: Dipartimento di Matematica "E. De Giorgi" dell'Università
degli Studi di Lecce; Facoltà di Matematica dell'Università
di Firenze; Scuola Normale Superiore di Pisa.
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