Italian language schools - Italienische Sprachschule - italian language courses - italienischkurse
Storia, ambiente, cultura e tradizione si incontrano qui! Italian language schools - Italienische Sprachschule - italian language courses - italienischkurse  
  Sei in: Home » Personaggi
Utenti Online: 18

...con OtrantoVACANZE.com la vostra vacanza sarà sempre speciale!

MENU

 Pagina iniziale
 Preferiti

 HOME

 News
 Forums
 Web Mail
 Mailing List
 Guest Book
 Cartoline
SVAGO

 Chat
 Giochi OnLine
 Oroscopo
 Invio SMS
 Loghi Nokia
 Suonerie
 Web-TV
 Radio OnLine
UTILITIES

 Comuni
 Trasporti locali
 Numeri utili
 Farmacie
 Musei
 Mappe Interattive
 Meteo
 Ricerca C.A.P.
 Codice Fiscale
 Partita I.V.A.
 Borsa e Finanza
 Autocertificazioni
 Directories
CANALI TEMATICI

 Vacanze OK!
 Primo Piano
 Otranto by night
 I luoghi e la storia
 Percorsi in natura
 Enogastronomia
 Personaggi
 Scatti d'autore
ADVERTISING

 Scambio Banner
 Pubblicità
 Ordina il tuo sito
 Avverti un amico
 Aggiungi un sito
 
CONTATTI


 Collabora
 Contattaci
 Hanno detto di noi
 Credits
 Note legali
 E-mail

 

Banner acquisto spazio

 Antonio De Viti de Marco

 Indice dei personaggi 

Antonio De Viti De Marco   Raramente, chi si sofferma ad ammirare l'armoniosa facciata dell'austero castello di Casamassella, antico borgo del comune di Uggiano La Chiesa, e legge la lapide dedicata all'economista di fama internazionale, ivi vissuto in operosa solitudine, sente la necessità di informarsi intorno ai meriti riconosciuti del marchese De Viti.
   Il 30 settembre 1858 nasceva, in quel di Lecce, Antonio De Viti de Marco, da Raffaele, già adottato da un tal De Marco (dal quale aveva ereditato, oltre al cognome, anche il titolo di marchese e il palazzo nobiliare di Casamassella, nei pressi di Otranto), e da Lucia Troysi. I De Viti possedevano un livello culturale abbastanza elevato per l’epoca; infatti, sia Raffaele, che il fratello Francesco, avvocati, coltivavano interessi, l’uno, per la situazione politica e sociale di Terra d’Otranto, della quale si occupò in alcuni suoi scritti, l’altro, per la letteratura, che lo spinse a partecipare al dibattito culturale sulla lingua, seguito all’Unità. Di questo clima beneficiò Antonio, non meno dei fratelli Girolamo e Cesare.
   La famiglia, composta anche dalle tre sorelle, viveva a Lecce, non distante dalla splendida chiesa di Santa Croce, salvo poi trasferirsi nelle proprie tenute, in campagna, durante i mesi estivi. A dieci anni, con il fratello maggiore Girolamo, Antonio entrò nel collegio “Giuseppe Palmieri” del capoluogo barocco, dove conseguì, otto anni più tardi la licenza liceale. La giovinezza di Antonio fu funestata oltre che dalla perdita della madre anche da quella, prematura, del fratello Girolamo.
   Antonio, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma, andando contro le aspirazioni che lo avrebbero portato ad assecondare la sua già spiccata inclinazione per le materie scientifiche e tecniche. Dopo la laurea, conseguita nel 1881, continuò gli studi ed ottenne ben presto la cattedra di economia politica a Napoli, il cui ambiente universitario aveva già frequentato, e successivamente a Camerino ed a Macerata.
   Nel 1885, e fino al 1887, ottenne l’incarico a Pavia. Dal 1887 ebbe la cattedra di Scienza delle Finanze nella facoltà che lo aveva visto studente.
   Nel 1889, il Professore salentino conobbe Vilfredo Pareto, da cui ottenne la collaborazione, l’anno seguente, al “Giornale degli economisti” del quale, nel frattempo, era divenuto proprietario e direttore insieme al Pantaleoni e Ugo Mazzola.
   Fu tenace oppositore, dalle colonne del “Giornale degli economisti” prima, dai banchi del parlamento poi, della politica doganale del 1887 e dei dazi, prevedendone, con straordinaria lungimiranza, le più aspre conseguenze.
   Il 3 giugno 1895 a Firenze, l’economista sposò Harriett Lathrop Dunham, più giovane di lui di 11 anni, di origini inglesi, ma dello stato di New York, figlia di un finanziere statunitense. La coppia soggiornò, fino all’anno successivo, oltreoceano. Da questo matrimonio nacquero, tra il 1896 e il 1900, tre figli: James, Etta e Lucia.
   Il De Viti fu candidato, per il partito radicale, ed eletto alla camera dei deputati in una competizione parziale, svoltasi nel Collegio di Gallipoli il 22 dicembre 1901. Nel 1915, vinta la tentazione di abbandonare la politica, si ricandidò in quello che era stato il suo Collegio.
   La lega Antiprotezionista, dove conobbe nel 1904 Gaetano Salvemini (insieme al quale costituì colonna portante dell’Unità) e Luigi Einaudi, fu uno dei modi in cui l’impegno dell’economista si profuse per la realizzazione di una democrazia moderna in Italia. La strettissima collaborazione del Professore con Gaetano Salvemini alla direzione dell’Unità (tanto che agli articoli, quando non erano scritti a più mani, non si riusciva ad attribuire paternità certa), iniziata con la ricostruzione del giornale nel 1916, che ebbe sede per un periodo nella sua dimora romana, terminò sul finire del 1918.
   L’8 novembre 1931 (date le sue convinzioni politiche ed economiche, e la sua profonda onestà intellettuale che non gli permetteva le riserve mentali “di uso comune”), comunicava al Prof. Pietro De Francisci, Rettore dell’Università di Roma, le proprie dimissioni dalla cattedra, in quell’ateneo. La posizione dell’economista, in quegli anni, è chiaramente racchiusa nelle parole di Tommaso Fiore, che lo descriveva come “un faro nella notte”, senza possibili interlocutori, abbandonato anche dai suoi amici. Salvemini riferisce che “…sorta la dittatura, De Viti si ritirò in disparte. L’Italia fece a meno per venti anni di quell’uomo, come se di uomini come quello ne avesse da sprecare”.
   A seguito del ritiro dalla scena pubblica, l’economista, dopo anni di minuziose e continue revisioni, attese alla stesura definitiva e alla stampa del suo “I primi principii dell’economia finanziaria”, che ebbe notevole successo in Italia, giungendo presto alla terza ristampa. L’opera ebbe vasta eco in tutto il continente, cosa non comune per un opera scientifica, con le edizioni in tedesco, inglese e spagnolo che furono ristampate postume.
   Morì, ottantacinquenne, a Roma il 1° dicembre 1943.

Angelo Monteduro
angelomonteduro@otrantovacanze.com


Indice dei personaggi     Inizio pagina
RICERCA NEL SITO



Tutte le parole
Almeno una parola
Frase intera
AREA INSERZIONISTI
Perché registrarsi


User:


Password:

Se hai dimenticato la password clicca qui!  Registrati
MAILING LIST




Iscrivimi
Cancellami


IN A SALENTO WAY

Collepasso.it - Salento ed eventi locali
PARTNERS

Terra Salento
italian language schools
Salento Wide Web

Salento Vacanze .COM
Zuccaweb
Vacanze by rapace
Vacanze Salento
La Terra di Puglia
Torre San Giovanni
DEVA.iT
Meteo Salento
Santa Maria di Leuca

elenco completo


maurizio carini
© 2002 - 2005 OtrantoVACANZE.com - Tutti i diritti riservati - All rights reserved.
E' vietata ogni riproduzione dei contenuti, anche parziale, senza autorizzazione scritta degli autori.