- Quattro Colonne
(5m)
- Torre dell'Alto
Lido (80m)
- Chiesa di San
Mauro (55m)
- Quattro Colonne
(5m)
Comune:
Nardò
Difficoltà: Turistica
Dislivello:
+75m;
-75m
Tempo
di percorrenza: 5
ore
Cartografia:
Tavolette
I.G.M. scala 1: 25000
F° 214 III NO Galatone
F° 214 III SO Gallipoli
Come
arrivare: Da
Lecce si prende la s.s. 101 per Gallipoli; si esce allo svincolo
per Galatone-Santa Maria al Bagno e si prosegue fino a quest'ultima
località. Di qui si raggiungono le Quattro Colonne, sulla litoranea
per Gallipoli.
La
serra dell'Alto Lido, corrispondente al toponimo Ortholithos, luogo
elevato, costituisce uno sperone roccioso che sovrasta le località
Montagna Spaccata e Lido Conchiglie. Su quest'altura sorgono appunto
la torre dell'Alto Lido e la chiesetta di San Mauro e di qui transitava
la via Salentina, o via Augusta Salentina.
Il territorio circostante fu bonificato in tempi
remoti da monaci e contadini, che bruciarono l'originaria boscaglia
per guadagnare terreni da coltivare e aumentare così la fertilità
della zona; il risultato di questa operazione, oggi inconcepibile,
fu un proliferare, in un'area di nuova produttività, di comunità
religiose e di masserie, di cui rimangono ancora oggi i ruderi:
uno di essi è rappresentato dalla chiesa di San Mauro.
Di essa si hanno le prime notizie da un documento
del 1149 che indica le donazioni fatte a una comunità religiosa
che lì aveva eretto la propria sede, in splendida posizione sulle
alture dell'Alto Lido e di fronte all'ampia insenatura che va da
Gallipoli a Santa Caterina. Della costruzione, che già sul finire
del XV secolo era abbandonata e in degrado, rimane comunque in piedi
la struttura, costituita da tre navate divise da pilastri e con
le volte a botte.
Al lato destro della chiesa vi è una grotticella
alla quale è legato al ricordo di San Mauro. Secondo la tradizione
popolare si tramanda che nel 284 d.C. San Mauro fu portato dalla
Libia a Roma per essere processato in quanto cristiano e che nella
capitale dell'impero subì il martirio.
Trafugate le sue spoglie per riportarle in patria,
l 'suoi compagni di fede avevano già preso al mare, ma, inseguiti
da una nave romana, sbarcarono sulle rive di Gallipoli e si nascosero
nella grotta sulle alture dell'Alto Lido.
Rintracciati dagli inseguitori, i cristiani furono
uccisi sul luogo, ma il corpo del santo, benché fosse stato dato
alle fiamme non si consunse.
Ripartiti per mare i carnefici fecero naufragio
al largo di Gallipoli e perirono. Fu così, in ricordo dell'avvenimento,
che gli abitanti di Gallipoli edificarono la chiesa in onore del
martire.
Descrizione:
l'escursione
parte dalla località Quattro Colonne, l'originaria torre del Fiume,
oggi denominata Quattro Colonne perché dell' originaria costruzione
rimangono in piedi solo i quattro spigoli.
Di qui si prende in direzione Gallipoli e subito
si imbocca la strada per Galatone. Dopo qualche centinaio di metri
ci si immette in una strada sterrata, denominata B 16, che sale
verso il ripiano roccioso. Proseguendo lungo di essa si giunge a
torre l'Alto Lido, deformazione del toponimo Ortholithos,
ovvero luogo elevato, e quindi, seguendo la serra in direzione sud,
si giunge alla chiesetta di San Mauro. Di qui si prosegue fino a
incrociare la strada asfaltata che si percorre sino alla masseria
Il Doganiere; da questa si raggiunge masseria San Salvatore e si
torna indietro riprendendo la strada Lecce-Gallipoli.
Oltrepassatala su un cavalcavia in località Santo
Cotrubbo, si procede in direzione di San Mauro percorrendo i sentieri
bassi dell'altura.
Seguendo la strada, in basso a destra, si incontra
un sentiero che sale lungo la cresta della serra.
Raggiunta la cima si percorre la serra sino a
tornare a torre dell'Alto Lido e, lungo la stessa strada dell'andata,
fino al punto di partenza.
Percorso
consigliato da LA
RIVISTA DEL TREKKING
nel numero
"Spieciale Salento : La terra tra i due mari".
Amighetti Editore. Testi di Pino Pace. |