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Le Mappe Interattive del Salento by OtrantoVACANZE.com

 Trekking: Porto Selvaggio

Indice dei percorsi

  

  • Santa Caterina (5m)
  • Torre dell'Alto (55m)
  • Masseria Brusca (46m)
  • Torre di Uluzzu (32m)
  • Santa Caterina (5m)

Comune: Nardò
Difficoltà:
Turistica
Dislivello: +50m; -50m
Tempo di percorrenza: 5 ore
Cartografia: Tavolette I.G.M. scala 1: 25000
F° 214 III NO Galatone
F° 214 IV SO Nardò
Come arrivare: Da Lecce si imbocca la s.s. 101 per Gallipoli; svoltare allo svincolo per Nardò procedere per Santa Caterina; qui giunti si parcheggia l'auto in prossimità della rotonda sotto la torre di Santa Maria dell'Alto.

   Porto Selvaggio, interessante area naturalistica presso la località di Santa Caterina, si sviluppa lungo un litorale roccioso caratterizzato da varie insenature e lambito da una vasta pineta che va da torre Uluzzo a torre dell'Alto, nel cui sottobosco sono presenti specie della macchia mediterranea.
   Nell'area si trova anche la grotta del Cavallo, nota a livello internazionale perché nel corso degli scavi, ancora in atto, sono venuti alla luce manufatti del periodo paleolitico medio, nonché resti di grandi mammiferi quali rinoceronti e cervi.
   Tra i livelli dello scavo relativi al paleolitico superiore, intorno ai 32000 anni fa, un particolare interesse riveste il cosiddetto livello Uluzziano, dal nome della baia.
   Poco distante dalla grotta si può ammirare un'altra interessante cavità, frutto di un fenomeno di erosione eolica, a forma di arco naturale scavato nella roccia.
   Nel corso dell'escursione si raggiunge poi masseria Brusca, originariamente fortificata, come molte delle masserie del Salento che si trovano sulla costa.
   Edificata nel corso del 1500, all'epoca del generale riarmo difensivo voluto da Carlo V e successivamente modificata come residenza estiva, la masseria, che prende il nome da un'erba che doveva crescere nei paraggi e che veniva impiegata per costruire le brusche con le quali si strigliavano i cavalli, possiede all'interno della sua cinta anche una torre colombaia quadrangolare dove un tempo erano alloggiati i Colombi viaggiatori che servivano ad assicurare le comunicazioni tra le varie masserie dell'entroterra.
   Altra peculiarità della masseria, oltre agli ottimi formaggi prodotti in loco, è quella di ospitare alcuni esemplari di mucche della razza pugliese, derivata come la maremmana dalla grande razza grigia delle steppe (ceppo podolico), unico nucleo puro del Salento e uno dei pochi della regione. La mucca podolica,dal manto grigio e dalle lunghe corna ricurve, era particolarmente apprezzata, oltre che per la sua resistenza e l'ottima fertilità, per la sua triplice attitudine, come mucca da latte, da crine e da lavoro.

Descrizione: lasciata l'auto al parcheggio che si trova sotto torre dell'Alto, si torna per 100 metri indietro e si imbocca un sentiero che, contrassegnato da una N e da un pallino rosso, sale nella pineta verso la torre. Raggiuntala la si lascia a sinistra e si procede di qui, sempre lungo il tracciato segnato, tenendosi in alto e giungendo infine a costeggiare un muretto a secco a monte del bosco, che si segue fino a raggiungere la strada litoranea che collega Santa Caterina a Porto Cesareo.
   Attraversatala, si costeggia quindi la pineta che è sull'altro lato della strada, tenendosi al suo bordo destro. Al di là della pineta si scorge masseria Brusca, alla quale si giunge lungo un sentiero nei campi.
   Oltrepassata la masseria, uscendo dal lato posteriore, si percorre un tratturo che supera una strada asfaltata e che giunge a masseria Torre Nuova, recentemente restaurata e al centro di un'area attrezzata. Lasciata la masseria si attraversa nuovamente la pineta e si giunge sulla strada litoranea.
   Procedendo a sinistra si raggiunge in breve torre Uluzzo, dove si scende al fondo dell'insenatura; costeggiando il litorale si incontra la grotta del Ca vallo e l'arco di roccia naturale, prima di tornare per un tratto nella par bassa della pineta.
   Raggiunta la baia di torre dell'Alto si sale, sempre su sentiero, verso la torre, completando così il percorso ad anello.

Percorso consigliato da LA RIVISTA DEL TREKKING nel numero
"Spieciale Salento : La terra tra i due mari".
Amighetti Editore. Testi di Pino Pace.


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maurizio carini
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