- Giurdignano (75m)
- Masseria Quattro
Macine (105m)
- Giurdignano (75m)
Comune:
Giurdignano
Difficoltà: Turistica
Dislivello:
+75m;
-75m
Tempo
di percorrenza: 4
ore
Cartografia:
Tavolette
I.G.M. scala 1: 25000
F° 214 II NE Muro Leccese
Come
arrivare: Da
Lecce si prende la S.S. 16 per Maglie fino allo svincolo per Giurdignano
dove si esce; quindi si prosegue sino al paese.
Presenti
in Spagna, Francia ed Inghilterra e assenti in Italia tranne che
in Puglia, i monumenti megalitici sono più numerosi nella provincia
di Lecce, e all'interno di questa il maggior numero si trova all'interno
del territorio di Giurdignano: ben 7 dolmen e 14 menhir che fanno
di questo paese di neanche duemila abitanti la capitale italiana
del fenomeno megalitico.
Nel corso dell'escursione si incontra un buon numero
di megaliti (per approfondire questo fenomeno unico in Italia conviene
prendere contatto con l'associazione culturale S. Arcangelo De Casulis,
in piazza Municipio a Giurdignano), si tocca anche masseria Quattro
Macine che, sorta su un antico casale distrutto durante il medioevo,
fu ampliata in varie epoche, per essere poi, ai nostri giorni nuovamente
abbandonata.
A nord del paese, in località Centoporte vi sono poi
i resti di un'abbazia paleocristiana, mentre in prossimità del paese
si trova la cripta del Salvatore.
Descrizione:
si
parte da piazza Municipio a Giurdignano e si imbocca la strada con
l'indicazione Uggiano la Chiesa-Minervino, sulla quale si può ammirare
il primo menhir: quello di San Vincenzo, poco prima del quale si
trova via Piave che si imbocca, uscendo dal paese.
Presa la seconda traversa a destra si incontra poco
dopo il menhir San Paolo, su una nicchia scavata nella roccia e
nella quale è ricavata un'edicola votiva dedicata all'apostolo.
Seguendo le indicazioni turistiche per il dolmen Stabile,
si incontrano lungo la strada i menhir Vicinanze I e II. Raggiunto
il dolmen Stabile si prosegue in direzione sud sino a raggiungere
i resti della masseria Quattro Macine. Superatala si prende il primo
tratturo a sinistra e al bivio successivo a destra. Proseguendo
si incontra un muretto a secco, si svolta a sinistra e subito dopo
a destra; poco distante si trovano un ulivo secolare e una pagliara.
Procedendo diritti, dopo circa 1 km si prende
a sinistra e si giunge sulla vecchia strada per Minervino, dove
si svolta a sinistra e si torna verso Giurdignano per oltre 1 km,
fino a trovare un palo della luce e un ulivo contorto, al bordo
sinistro della strada.
Preso il sentiero a sinistra, si raggiunge in breve
una costruzione con una copertura in tegole. Lungo il muretto alla
destra del terreno e a circa 200 metri dalla stradina , si trova
il dolmen Grassi.
Tornati sulla vecchia strada per Minervino e procedendo
sempre in direzione di Giurdignano, si incontrano poco dopo, nell'uliveto
a destra della strada, i resti del dolmen Chiancuse; più oltre,
prendendo a sinistra al primo bivio e poi a destra, si scorge la
cripta Vicinanze.
Tornati indietro al primo bivio si prende a destra
e si prosegue sino a uscire sulla nuova strada Giurdignano-Minervino.
Oltrepassata la strada ci si dirige in direzione di
una villa con un muro di cinta bianco; lì vicino, nei pressi di
una casa diroccata, si trova il dolmen Orfine. Di qui si procede
a vista verso il paese.
Percorso
consigliato da LA
RIVISTA DEL TREKKING
nel numero
"Spieciale Salento : La terra tra i due mari".
Amighetti Editore. Testi di Pino Pace. |