L’area
marina protetta Porto Cesareo è dislocata nella parte orientale
del Golfo di Taranto, che costituisce la zona più settentrionale
del Mare Jonio. La superficie marina occupata dall’area è
di 17.156 ettari ed è adiacente, per circa 18 Km, alla linea
di costa di Porto Cesareo e, per circa 6 Km, alla linea di costa
di Nardò; Porto Cesareo e Nardò, in provincia di Lecce,
rappresentano quindi i due Comuni geograficamente interessati all’area
marina protetta.
La costa dell’area marina protetta è
limitata a Nord da Punta Prosciutto e a Sud da Torre Inserraglio;
essa si presenta a Nord di Porto Cesareo bassa e rocciosa con tratti
di spiaggia sabbiosa ed a Sud a tratti rocciosi e sabbiosi e qua
e là con macchia mediterranea.
Gli approdi sicuri, in cui si trovano anche i
servizi essenziali per il diporto nautico, sono costituiti dalle
due rade poste a ponente e a levante di Porto Cesareo. Nella rada
di levante vi è una banchina di 200 metri che ospita una
stazione di rifornimento; nella rada di ponente vi sono una banchina
di 200 metri, una di 100 ed uno scalo di alaggio con scivolo e gru.
Il pescaggio alle banchine è di massimo un metro. Boe gialle
in mare e pali gialli a terra segnalano le zone di riserva integrale
davanti alla penisola La Strega e fra Torre Sant’Isidoro e
Torre Inserraglio; altre piccole boe davanti allo specchio d’acqua
di Porto Cesareo segnalano allevamenti di pesci e molluschi. L’area
marina protetta “Porto Cesareo”, è stata istituita
con decreto del Ministero dell’Ambiente del 12 dicembre 1997,
pubblicato sulla G. U. n. 45 del 24 febbraio 1998. Essa si estende
fino a circa 7 miglia dalla costa, tra Punta Prosciutto e Torre
Inserraglio e prevede la seguente zonazione:
Zona A (riserva integrale) che comprende il tratto
di mare antistante la Penisola della Strega per una distanza di
circa metri 500 dalla costa ed il tratto di mare da Torre S. Isidoro
alla Punta corrispondente alla località Casa Giorgella, per
una profondità di circa metri 500 dalla costa. Tali tratti
di mare sono segnalati da apposite boe gialle a mare e pali gialli
a terra, entrambi corredati da luce gialla intermittente. Sono vietati:
la navigazione; l’accesso; la sosta di qualsiasi natante (esclusi
i mezzi di servizio); la pesca, professionale o sportiva, comunque
esercitata; l’asportazione o il danneggiamento di formazioni
geologiche o minerali; la caccia, la cattura o danneggiamento di
qualsiasi specie animale o vegetale; qualsiasi alterazione dell’ambiente
naturale, compresa l’immissione di specie estranee; l’introduzione
di armi, esplosivi, sostanze tossiche o inquinanti di qualsiasi
tipo; le attività che possano comunque danneggiare i programmi
di ricerca scientifica e studio. A distanza inferiore ai 1000 m
dal confine dell’area protetta si deve navigare a velocità
minore di 10 nodi.
Zona B (riserva generale) che comprende un tratto
di mare rettangolare, adiacente alla zona “A”, presso
Sant’Isidoro ed un tratto di mare, quasi triangolare, al largo
di Punta Prosciutto. Sono vietati: l’ancoraggio; la pesca
subacquea; la caccia, la cattura, il danneggiamento o il disturbo
in genere, di qualsiasi specie animale o vegetale, compresa l’immissione
di specie estranee; qualunque alterazione dell’ambiente naturale,
compresa la discarica di rifiuti o di sostanze estranee; l’introduzione
di armi, esplosivi o sostanze tossiche o inquinanti. Sono consentiti:
l’accesso e la navigazione delle imbarcazioni autorizzate,
purché a velocità minore di 10 nodi; la balneazione;
le attività subacquee, se compatibili con la tutela ambientale;
la pesca con canna o lenza, secondo le disposizioni dell’Ente
di gestione.
Zona C (riserva parziale) che è costituita
dalla restante parte dell’area marina protetta, ad esclusione
del tratto di mare prospiciente la città e le darsene di
Porto Cesareo per lo svolgimento delle attività portuali.
Sono vietati: l’ancoraggio; l’ormeggio non regolamentato;
la pesca subacquea e in genere tutte le attività che possano
alterare, danneggiare o modificare l’ambiente naturale. Sono
consentiti: l’accesso; il transito; l’ormeggio alle
apposite strutture; la balneazione; le attività subacquee
compatibili con la tutela ambientale, la pesca con i metodi consentiti;
il tutto in ottemperanza della specifica normativa in vigore.
Il mare di Porto Cesareo possiede caratteristiche
fisiche e chimiche tipiche del medio Mediterraneo; peraltro la assenza
di fiumi e la grande profondità del Mar Jonio fanno sì
che l’acqua sia eccezionalmente limpida, anche subito dopo
una mareggiata. La grande rigogliosità di questi fondali,
in cui la sovrapposizione di alghe, spugne e antozoi forma un insieme
tratteggiato da una miriade di colori, ne fanno uno degli scenari
più belli del nostro mare.
Puoi scaricare da qui il poster
e l'opuscolo
informativo sull'Area Marina di Porto Cesareo in formato
pdf.
A
cura di Angelo Monteduro
angelomonteduro@otrantovacanze.com
Fonti: opuscolo informativo sull'Area Marina Protetta di Porto Cesareo
Stazione di Biologia Marina di Porto Cesareo dell'Università
degli Studi di Lecce
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