L’itinerario
inizia dalla Masseria Li Monaci (1), un tempo attiva azienda
vitivinicola, dove
visitare la Cripta di S. Michele Arcangelo, del X-XI secolo
e la Torre, in agro di Copertino, dove
uliveti secolari e ampi vigneti, disegnano le caratteristiche
ambientali dell’itinerario.
Seguendo
la Strada Comunale parallela alla S.P. per Copertino, si giunge
al Convento di S.
Maria della Grottella (2), a circa 2 Km. dall’abitato di Copertino.
Il
Santuario è immerso in un bellissimo e ampio parco, attrezzato
con servizi e zona di ristoro,
ideale per una piacevole sosta, mentre, di fronte, sul ciglio
opposto della Provinciale, un’antica chiesetta guarda il bellissimo scenario.
Attiguo
al parco, troviamo l’Hotel Grottella, che si pone come
uno dei più confortevoli alberghi,
lungo il nostro itinerario.
Lasciandoci
alle spalle il Santuario, e riprendendo la Provinciale dalla parte
sinistra, ci dirigiamo
nel Comune di Copertino, e superando la ferrovia, arriviamo
nel Centro Storico, dove bellissime
Chiese e Palazzi Gentilizi sono la splendida testimonianza dell’antica
storia di questo importante centro del Salento.
Il
primo incontro è con la Chiesa di Maria SS. del Rosario,
(3) mentre, nella vicina Piazzetta
dell’Idria, potremo ammirare un’antica scena della Crocifissione,
recentemente restaurata
ed inserita nel percorso giubilare salentino.
Ci
addentriamo nel Centro storico, verso la Piazza Umberto I, e la
Colonna di S. Sebastiano
(4)
ci indica la strada per raggiungere l’ex Convento delle Clarisse
(5), significativa testimonianza
storica, dall’ingresso minuziosamente scolpito, mentre, attiguo,
vediamo il balconcino della Società del Mutuo Soccorso.
Poco
più avanti, la Chiesa Matrice della Madonna della Neve (6),
dal bellissimo e imponente
Campanile, dalla facciata in completo restauro.
Di
fronte, il Palazzo Venturi, dall’ingresso molto articolato,
oggi sede di un’associazione
culturale, insieme ad altri Palazzi gentilizi (7).
Da
questo punto, seguendo la segnaletica, giungiamo facilmente al
Castello (8), costruito
nel XVI secolo, una delle costruzioni fortificate più significative
ed imponenti che il Salento può offrire, mentre, accanto all’ingresso, possiamo ammirare
la Porta di S. Giuseppe (9) Santo Protettore della Cittadina.
Un
ampio fossato corre lungo tutto il perimetro del Castello, mentre,
all’interno dell’atrio, ampie sale completamente restaurate ospitano alcuni tra
i più importanti eventi culturali salentini, come l’annuale Salone
dell’Antiquariato, organizzato nel mese di Settembre e numerose
mostre fotografiche.
Tappa
successiva del nostro itinerario è il paese di Leverano,
che raggiungiamo pedalando
lungo una vecchia strada comunale, da imboccare, nei pressi del
Castello.
Lungo
il tragitto, l’ambiente si presenta immerso nei filari degli ampi
vigneti, dai quali si producono
diverse eccellenti qualità di vino, esportate in tutto il mondo.
Giunti
nel paese di Leverano, faremo una breve sosta alla Chiesa di
S. Maria delle Grazie
(10),
con l’annesso Convento, del XVI secolo, mentre, dietro
la Chiesa, possiamo ammirare una splendida
rappresentazione della Resurrezione del Cristo.
Dalla
Chiesa, ci dirigiamo verso il centro storico, intravedendo, dapprima,
la Torre di Federico
II,
del XIII secolo (11), e la Torre dell’Orologio, in Piazza
Roma.
Successivamente,
ci dirigiamo verso la vicina Chiesa della Madonna SS. Annunziata,
del
XVI secolo (12), passando attraverso un piccolo arco, ed accanto
a quello che doveva essere un tempo un
antico bar, il Sedile Cafè, ormai chiuso da tempo.
L’ultima
parte del percorso, da dedicare a Leverano, è rappresentata da
una visita alle Cantine
Sociali, tra le più importanti del Salento, come le Cantine
Donna Marzia e Vecchia Torre
(13), che troviamo, dirigendoci verso nord-ovest, in direzione
di Porto Cesareo, sede di partenza dell’itinerario n.15.
Nella
stessa direzione, saranno visibili l’Oleificio Riforma Fondiaria,
nonché il mercato
dei fiori (14)
e, lungo questa strada, potremo ammirare gli ampi vigneti (15),
che in alcuni periodi
dell’anno, si presentano come un armonioso paesaggio, di particolare
bellezza, per la loro varietà e tonalità di colori, e che danno
vita ai sanguigni vini D.O.C., a denominazione di origine
controllata (16), per i quali il Salento è ormai riferimento internazionale.
Attraversando
la S.P. Leverano-Masseria Salmenta, l’itinerario prosegue
in direzione di
Veglie, sempre percorrendo la viabilità minore, utilizzando i
sentieri in prossimità del Canale Pertusillo, (17) che ben si presta all’utilizzo come pista
ciclabile, proprio per la scarsa presenza di autovetture.
Giunti
a Veglie, ci dirigiamo verso la centrale Piazza Umberto
I, dove possiamo visitare la
Chiesa della Madonna delle Grazie (18), di fronte la quale,
una graziosa fontana, zampilla ininterrottamente.
Ci
portiamo in Largo S. Irene, dove visitare la Chiesa Matrice
(19), intitolata alla Santa, edificata
nel XII secolo, e attraverso una stretta stradina del Centro Storico,
dove vedere alcuni antichi
Palazzotti, arriviamo alla Porta Nuova (20).
Nella
direzione opposta, troviamo la Chiesa della Madonna del Rosario
(21), edificata
nel XVI e XVII secolo, e in ultimo, possiamo visitare la Cripta
della Favana (22), del IX secolo.
Dall’abitato
di Veglie, ci dirigiamo verso il Comune di Salice Salentino,
attraverso una zona
di particolare interesse paesaggistico, incontrando diverse Masserie,
tra cui la Masseria Magliana (23),
ormai diroccata, la Masseria Cagnazzi (24) e la Masseria
Filippi (25), una tipica Masseria
del ‘700, con stazzi in muratura a secco, dove vengono tuttora
lavorati prodotti caseari e, dove
recentemente, si è sviluppata una notevole attività agrituristica.
Poco
oltre la Masseria Filippi, imboccando un sentiero sulla destra,
incontriamo la Masseria
Castello Monaci (26), costruita dai Circestensi nel ‘300 ed
acquistata e rimaneggiata da proprietari
francesi nel ‘500, che già dall’esterno, sembra riservare il fascino
di un piccolo borgo antico.
Nella
parte interna, dei giardini molto curati e numerosi palmizi, ospitano,
in un ambiente fiabesco, lo splendido Castello, con i suoi torrioni
merlati, coperti di verdissima edera rampicante, attualmente adibito a ricevimenti nuziali ed eventi culturali.
Dal
Castello, imboccando la S.P. Salice Salentino-Avetrana, perveniamo
alla Madonna del
Latte (27), dove, per la presenza di una zona alberata e ben
sistemata, è prevista l’ubicazione di un’area
attrezzata per la sosta.
L’itinerario
procede verso il Comune di Salice Salentino, nella
fascia del Salento brindisino,
dove visitare il Convento della Visitazione dei frati Minori
(28), e, mentre ci dirigiamo
Nella
centrale Piazza Plebiscito, è obbligatoria una visita all’antica
Azienda Agricola Vitivinicola dei Conti Leone de Castris (29), che ha sede nell’antico castello,
proprietà della famiglia.
L’azienda,
tra le più prestigiose nel Salento, produce dei vini D.O.C. molto
pregiati, come il
Five Roses, un rosato molto delicato, e il Salice Salentino, un
rosso riserva, che vengono esportati in diverse parti del mondo.
Nella
Piazza Plebiscito, possiamo visitare la Chiesa
Matrice di Maria SS. Assunta (30), edificata
nel ’700, in stile barocco, e una particolare Torre dell’Orologio,
che presenta, nella parte
sottostante, una bella Meridiana.
Attraversando
il paese, il percorso si sposta lungo la Via Vecchia Salice-Guagnano,
in direzione di quest’ultimo Comune, e attraverso la zona Scalera, dove
sorgono Oleifici di grande pregio (31), si prosegue verso la Frazione Villa Baldassarre, per
poi immetterci sulla Strada Comunale
del Carro, in direzione di Campi Salentina.
Nel
paese di Campi, è interessante visitare, il Convento di S.
Pompilio, (32) costruito nel
1628 dai Padri Scolopi (32), la Chiesa Matrice della Madonna
delle Grazie (33), costruita nel
1579, da quanto risulterebbe inciso sulla cornice del rosone frontale.
Di
fronte la Chiesa, troviamo la graziosa Cappella di S. Oronzo
(34), del XVII secolo, voluta
da Monsignor Pappacoda, in onore di S. Oronzo, protettore della
vicina città di Lecce.
Alle
spalle della Chiesa Matrice, possiamo ammirare il Castello
(35), appartenente al XIII
secolo, che guarda l’imponente Campanile della Chiesa (36).
In
ultimo, possiamo visitare il Convento di S. Francesco d’Assisi
(37), edificato nel XVII
secolo e i Menhir Candido e Sperti.
Lasciato
il paese di Campi Salentina, l’itinerario piega verso sud, in
direzione del limitrofo
Comune di Novoli, a circa 2 Km. di distanza, un paese caratteristico
per la grande Focara, che
il 14 Gennaio, brucia per giorni enormi quantitativi di fascine,
disposte a torretta, un antico rito propiziatorio
agli abbondanti raccolti.
Appena
entrati nel paese, ci appare, molto bella, la Chiesa
del Sacro Cuore di Maria (38), costruita
nel 1906, con un bellissimo campanile.
Sulla
parte destra della Chiesa, possiamo notare, all’interno di una
grotta votiva, la statua
della Madonna.
Dalla
Chiesa, pedaliamo verso il centro cittadino, e, arrivati, ci appare,
la Chiesa Matrice,
(foto 55) intitolata a S. Andrea Apostolo (39), del XVI secolo,
mentre, di fronte, troviamo il
Palazzo del Municipio con la Torre dell’Orologio.
Tappa
conclusiva del nostro itinerario è il paese di Carmiano,
anch’esso molto vicino, dove
visitare la Chiesa Matrice di Maria SS. Assunta (40), mentre,
di fronte, la Chiesa di S. Francesco d’Assisi, ci offre, all’interno, la statua del Santo,
al di sopra dell’altare.
Nelle
vicinanze, possiamo notare una tipica casa a corte.
Prima
di lasciare l’abitato, dobbiamo visitare l’antico Convento
dei Celestini, un tempo
sede dell’ordine dei Frati, un edificio risalente al 1500, all’interno
del quale, sono ben conservate, numerose tele a carattere religioso.
Lasciando
il paese di Novoli, riprendiamo la Strada Comunale, in direzione
di Copertino, notando
alcune cantine vinicole, e attraverso la località Li Pampoli,
ci immettiamo sulla Provinciale, che ci
condurra a Copertino, da dove ha avuto inizio il nostro
itinerario, ricco di storia e natura.
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