Il
percorso inizia in corrispondenza della Chiesa e Convento della
Madonna delle Grazie, costruita nel XVI secolo, (1),
dimora dei Padri Francescani Minori, e ubicata a nord del Comune
di Galatone.
Proseguendo
per l’antica strada, che un tempo collegava Galatone a Copertino,
che procede al lato dell’ingresso della Chiesa, a circa 1 Km.,
giungiamo ad un passaggio a livello incustodito, superato il quale
scorgiamo il Canale dell’Asso (2).
Pedalando
per circa 1 km., incontriamo, sulla nostra destra, la Masseria
Rizzi (3), facilmente individuabile da chi viaggia sulla S.P.
Lecce-Gallipoli, con la sua facciata color rosa.
Costeggiando
la Masseria, e superato il cavalcavia, il sentiero è limitato
da muretti a secco e, subito dopo, sulla nostra destra, ecco la Masseria Pinnella.(4),
ormai inagibile, insieme al Casino laterale, con le sue canne fumarie.
Imboccando
subito la strada a destra, dopo 800 mt., si incrocia il passaggio
a livello, in contrada
Rutti e, poco più avanti di 200 metri, nuovamente il canale dell’Asso.
A
circa 800 metri dal canale, giunti al crocevia, e svoltando a
sinistra, arriviamo alla Masseria
Doganieri, con la sua Torre Colombaia (5) dai merli particolari, appartenuta
al XVII secolo,
in piena ristrutturazione per la creazione di un imminente centro
agrituristico e attività di ciclo-turismo,
sui percorsi dell’itinerario.
Procedendo,
penetriamo nel territorio di Galatina, superando ancora
una volta il canale dell’Asso.
Sono
frequenti, lungo la Vicinale, antiche cappelle votive,
mentre lungo la vecchia strada
per Galatina, è da rilevare la Masseria Mongiò (6).
Il
Comune di Galatina è ricco di storia, che si traduce nelle
bellissime Chiese ma, soprattutto,
nei Palazzi gentilizi con i loro stemmi araldici, all’interno
del centro storico, e nei dedali
delle viuzze vicine.
L’itinerario,
all’interno del paese, può partire dalla splendida Basilica
di S. Caterina, (7)
in stile gotico, del XIV secolo, oggi considerata Museo Biblico
di importanza nazionale.
Al
suo interno, decorano completamente le navate, gli archi e le
colonne, numerosi affreschi
di rara bellezza.
Annesso
alla Chiesa, il Convento, con il bellissimo chiostro, dalle
pareti suggestivamente
affrescate.
Procedendo
verso il centro storico, incontriamo i primi Palazzi gentilizi,
tra cui Palazzo De
Riccardis, con il suo balcone in pietra leccese, artisticamente
decorato.
Giunti
nella centrale Piazza S. Pietro, possiamo ammirare il Castello,
che nella sua parte sottostante,
ha alcuni locali destinati ad un centro di alta moda e, inoltrandoci
nella via Porta Luce, all’interno
del centro storico, continuano a stupirci i bellissimi portoni
e balconi dei palazzi nobiliari, tra
cui Palazzo Lubelli, mentre nella vicina via Scalfo, su
entrambi i lati, in rapida sequenza, si succedono
numerosi palazzotti (14), la maggior parte dei quali, è
oggi, in ristrutturazione o in vendita.
Sempre
nel bellissimo Centro Storico, altre Chiese evidenziano la vocazione
religiosa di Galatina:
la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (8), (XVII secolo), la
Chiesa del Carmine (9), (XVII secolo),
la Chiesa delle Anime (10), (XVIII secolo).
La
visita termina con un passaggio dal Frantoio semi-ipogeo,
del XVII secolo (11), e dal
Cimitero monumentale, prima di dirigerci lungo la vecchia
provinciale per Noha.
Con
una deviazione immediata sulla destra, ci immettiamo sulla strada
vicinale San Vito, e svoltando
nuovamente sulla destra, sulla vicinale Pozzo, incontriamo la
Cappella
di S. Antonio (16), in direzione dell’abitato
di Noha.
All’interno
del centro storico di questo piccolo paese, possiamo visitare
il Palazzo Baronale
(17)
e la Chiesa Parrocchiale (18).
Lasciato
l’abitato di Noha, e percorrendo la Vicinale Vora, si entra, dopo
poche centinaia di metri, nel territorio di Sogliano Cavour,
dove è possibile visitare l’ex
Convento degli Agostiniani, oggi sede del Municipio di Sogliano,
all’interno del quale, un chiostro particolarmente
curato,
si pone al centro del cortile, e sottostante il Convento, si trova
la grotta-cripta di Santa Maria del Riposo (19).
Usciti
dall’abitato di Sogliano, procediamo ancora verso est, fino ad
incontrare la Masseria Iacorao (20)
e, in prossimità della Voragine (21), osserviamo un recapito
finale di un ricco
sistema di canali (canale Piscopo e altri), proveniente dalle
terre alte a sud di Cutrofiano.
Attraversando
la pineta di Sogliano (22), in direzione di Corigliano d’Otranto,
possiamo pensare
ad una breve pausa, nel verde dei pini, essendo prevista, nella
pineta, la realizzazione di un’area attrezzata per la sosta.
Lungo
il percorso, è possibile la deviazione per il vicino Convento
della Madonna delle
Grazie (23), del XVII secolo, edificato in agro di Soleto.
Dal
paese di Corigliano, dove poter ammirare il Castello
(24), la Porta degli Angeli (25)
e l’antichissimo Arco Lucchetti (26), si punta decisamente
verso Sud, toccando la Masseria
Appidè, un complesso agrituristico ben curato ed attrezzato
per lo sport equestre (27), all’interno del
quale, antichi pergolati e sentieri immersi nel verde, oltre ad
un tipico arredamento rurale degli alloggi,
esprimono un caratteristico gusto e una curata accoglienza.
Dalla
Masseria Appidè, convergendo sulla S.S. 497 Maglie-Cutrofiano,
all’altezza della Masseria
Bafari (28), superato il ponticello sul Canale Piscopo (29),
si penetra nel territorio di Cutrofiano,
incontrando la Cappella di S. Giovanni(30), e la Cripta
sottostante, interamente scavata nel banco calcarenitico.
Proseguendo
lungo l’itinerario, incontriamo la Villa Galluccio (31),
e le Masserie Piscopio Piccolo (32)
e Piscopio Grande (33).
Quest’ultimo
complesso masserizio, detto Li Manti, è completamente immerso
nel verde
dei prati della campagna circostante, e si presenta, nella sua
costruzione centrale, come un piccolo
castelletto, edificato tra il XVII e il XIX secolo, oggi completamente
ristrutturato.
Quindi,
si attraversa la S.S. 476 Cutrofiano-Supersano, e scavalcando
il canale (34) che penetra
più a nord nell’abitato di Cutrofiano, risaliamo in direzione
di quest’ultimo, fino ad immetterci sulla S.P. secondaria Cutrofiano-Collepasso, all’altezza
di Villa Bardoscia (35).
Percorso
un breve tratto della Provinciale, svoltando a destra, raggiungiamo
il ponticello sui Canali
Colaturo e Mescianna (36), percorrendo la viabilità
minore, compresa tra i due canali paralleli
Mescianna e Sirgole.
Attraversiamo
nuovamente la S.S. 497 Aradeo-Cutrofiano, in prossimità di Villa Dolce (37), per poi svoltare a sinistra,
in direzione di Aradeo.
Nel
breve tratto di strada che ci condurrà nel centro abitato, attraversiamo
praticamente l’intero
sistema di canali afferenti all’Asso, e si scavalcano, in rapida
successione, il canale Mescianna (38), il Canale Sirgole (39), un altro canale proveniente
dalla zona di Villa Speziale (40), il Canale Raschione (41), e il canale della Ruga (42).
Tutt’intorno,
l’ambiente è caratterizzato dai colori degli ulivi, e dagli odori
e dai profumi dei
canneti, misti a quelli dell’erba dei campi, e dai contadini che
continuano ad ararli per assicurarsi buoni raccolti.
Lungo
la strada, possiamo scorgere numerose ville di campagna, luogo,
un tempo, di vacanze estive.
Entriamo
nell’abitato di Aradeo, e pedalando verso la Chiesa
della S.S. Annunziata (43), ( XVIII secolo) passiamo dalla Porta di S. Nicola (44),
(XVII secolo) e dalla Colonna
di S. Giovanni
(45), del XVII secolo, per ritrovarci, all’interno del centro
cittadino, tra le numerose case a corte.
A
breve distanza dal paese, possiamo visitare il Palazzo Baronale
Tre Masserie, un grande
complesso abitativo risalente al XVI-XVII secolo (46), con la
sua caratteristica chiesetta, un tempo
luogo di culto.
Percorrendo
la provinciale minore, in direzione della località Gentiluomo,
e deviando successivamente a sinistra, sulla Strada Comunale per Seclì,
giungiamo nell’abitato, e raggiunto il centro, potremo notare alcuni monumenti di interesse storico, tra
i quali il Palazzo Ducale, del XIV secolo (47), la Chiesa di S. Maria delle Grazie, del XI-XII
secolo, con il caratteristico rosone (48).
Rilevanti,
inoltre, la Chiesa di S. Antonio (49), già Chiesa di S.
Maria degli Angeli, risalente
al XVI secolo, alla quale è annesso il Monastero adiacente (50).
Uscendo
dal paese, ed attraversando il passaggio a livello custodito,
raggiungiamo la loc. Castrioto,
dov’è segnalata l’edicola del SS. Crocefisso. (51).
Siamo,
a questo punto, nel territorio comunale di Galatone, e
risalendo verso l’abitato,
lungo la Serra Campilatini, è possibile entrare nell’agriturismo
Masseria Lo Prieno (52), immersa
negli ulivi, mentre, in prossimità di Galatone, prima di raggiungere
il centro sorico, imboccando
un sentiero sterrato di campagna, arriviamo al Castello di
Fulcignano, (XIII e XIV secolo)
(53), limitato da un cancello, quasi sempre aperto.
Nella
cittadina di Galatone, dobbiamo segnalare, di particolare
interesse storico, la Chiesa
del SS. Crocifisso (54), costruita nel XVII secolo, insieme
all’ex Monastero delle Domenicane Scalze, (XVII secolo) (55), alla Cappella di
S. Pietro e Paolo (56), alla Torre, in Largo
Crocifisso (57), alla Porta di San Sebastiano (58), al
Palazzo Marchesale Belmonte-Pignatelli (59), e gli altri
Palazzi Storici.(60).
Uscendo
dall’abitato di Galatone e dirigendoci verso nord, ritorniamo,
infine, al Convento della Madonna delle Grazie, punto di
partenza di questo bellissimo itinerario. |