Il
punto di partenza dell’itinerario ciclabile è previsto nell’area
verde attrezzata per la sosta ed
il ristoro in località Fontanelle - Torre Paduli, sul litorale,
adiacente ai Villaggi Victor Village
e all’internazionale Robinson Club, due dei più significativi
complessi turistici del Salento, del
Campeggio Riva di Ugento e della Pineta comunale.
Proseguendo
verso nord, ci immetteremo sulla strada consorziale che costeggia
i vari bacini
di bonifica adiacenti, fino ad arrivare nel Comune di Torre
S. Giovanni.
Da
questo punto, e percorrendo la strada parallela a Corso Uxentum,
che costeggia un canale di bonifica in Località Muccuso-Le Macchie, giungiamo all’incrocio
con la S.P. n.290, in direzione Felline.
In
questa parte, la pista ciclabile corre adiacente alla Strada Provinciale,
lambendo una serie di
masserie di importanza storica: tra queste, la Masseria Mammalie,
una struttura fortificata con un’imponente
torre di difesa, risalente al XVI secolo (1), completamente ristrutturata,
alla quale è annesso
un ottimo ristorante.
Sulla
direttrice, poco più avanti, la Masseria S. Gregorio (2),
la Masseria Casciani (3), risalente
al XVI secolo, con la sua torre fortificata e l’annesso agriturismo,
e la Masseria Artemisia,
anch’essa legata ad attività agrituristiche (4).
Arrivati
alla casa cantoniera (5), svolteremo sulla nostra destra, orientandoci
verso Ugento, e lasciando alla nostra sinistra la Torre del Palombaro
(6), una torre cilindrica che da il nome alla località, e si erge al centro di un agro abbastanza profondo.
A
questo punto dell’itinerario, ci indirizziamo verso la vicina
Felline, dove, raggiungendo
il centro del paese, potremo visitare la Chiesa di S. Leucio
(23), risalente al XVI secolo,
dal portale d’ingresso inserito negli antichi decori barocchi.
Poco
più avanti, la Chiesa dell’Immacolata (24), del XV secolo,
il frantoio ipogeo (25) mentre,
percorrendo un brevissimo tratto di Strada Provinciale in sede
riservata, arriveremo al Castello
baronale (26), risalente al XII secolo, la cui ubicazione
ricade nella vicinissima frazione di Alliste,
Ritornando
all’uscita di Felline, ci dirigiamo, percorrendo la viabilità
minore, verso la Chiesetta
di Santa Potenza (27)
e alla Masseria del Ninfeo, (XVI secolo) (28); poi, imboccando
un sentiero
asfaltato, immerso negli uliveti, questo ci condurrà verso la
sommità del territorio, giungendo così alla Cappella della Madonna dell’Alto, (XI
secolo) (29), dove è prevista la realizzazione di un’area attrezzata per la sosta.
Da
questo punto è possibile dominare l’intero agro di Felline e oltre,
mentre all’interno della Chiesetta,
lo splendido affresco che ritrae la Madonna con il Bambino,
impreziosisce il semplice arredo di una cappella votiva rupestre.
Riprendendo
il tracciato verso Ugento, si incontrano, in successione, le località
Colatisi,
Livini, Le Monache, Risetani, Terra d’Abramo
e la località S. Croce, per poi entrare
nell’abitato
di Ugento, incrociando la vecchia Strada Statale n.274,
partendo dalla via Cap. Giannuzzi.
Da
questa strada, l’itinerario prosegue su Via Petrarca e Via S.
Congedi e, all’incrocio con Via Botto,
scendendo sulla destra, ci dirigiamo verso la Via Madonna della
Luce, riutilizzando antichissimi tracciati, su cui corrono i resti di poderose mura
messapiche, (7) ora del tutto abbandonati a se stessi.
Lungo
questa Via, potremo vedere numerose testimonianze storiche del
glorioso passato della città
di Ugento, come la Cripta Basiliana del Crocefisso, la
Chiesa della Madonna di Costantinopoli,
di epoca bizantina(8), la Chiesa della Madonna della Luce (9),
del 1400.
Proseguendo,
poco più avanti, incontreremo la Chiesa
della Madonna delle Grazie (10) e la
Chiesa di S. Lorenzo (11), all’interno della quale vedere
l’affresco del Santo.
Da
Via della Madonna della Luce, si prosegue attraversando Via Ripamonti,
Via Barco, Via Urso, Via Rovigo, dove trovare un’area di sosta all’interno di
una zona verdeggiante esistente tra Via
Bassi e via Teano, e fermarsi a visitare la Chiesetta bizantina
della Madonna del Curato.
Dall’area
di sosta antistante la Chiesetta, tramite via Bassi, giungiamo
nella vicinissima frazione
di Gemini, dove è possibile ammirare, nella centrale Piazza
Regina Elena, la Chiesa di S. Francesco
e l’antico Palazzo Gigli, oggi Magrì (12), mentre,
in Largo Croce, possiamo vedere gli antichissimi
Menhir della Croce (13) e quello della Visitazione (14).
Dall’abitato
di Gemini, in direzione est, pedalando in lieve salita, l’itinerario
prosegue sino al
Palmento Baroni (15), una strada comunale spartifeudo con
il paese di Acquarica del Capo.
Oltrepassata
la S.P. n.332, Acquarica-Torre Mozza, si devia verso Sud,
entrando in una
fascia del territorio di Ugento caratterizzata da una serie di
Masserie fortificate attigue tra loro, tra
cui la Masseria Moresana, del XIII secolo (16), una costruzione
di color rosa, oggi ristrutturata ed
abitata, che si congiunge, in linea d’aria, con la Masseria
Tonda (19), situata poco più avanti, un antico
complesso masserizio dotato di una torre fortificata.
In
questo punto, l’itinerario ci permette il collegamento con l’itinerario
n.9 "Finibus
Terrae", nel tratto di strada in cui troviamo la Masseria
Casina dei Cari, completamente ristrutturata in uno stile bellissimo, oggi agriturismo e rinomato
ristorante.
Riprendendo
il percorso e riportandoci sulla strada della Masseria Moresana,
ci inoltriamo
all’interno di un sentiero di campagna, dove giungeremo alla bella
Masseria
Vecchia (XVI secolo), per ammirare la
torre difensiva, collegata a vista con le Masserie Tonda e Casarana.
(17).
Risalendo
l’itinerario, incontreremo la bellissima Masseria Torre Vecchia,
interamente rinnovata
e, sul prolungamento, la Masseria Gianferrante (18), per
imboccare il lungo rettifilo della
S.P. n.325, denominata anche Longitudinale Meridiana, che ci ricondurrà
verso il paese di Ugento.
Sulla
strada, troveremo la Masseria Grande (20) e la Masseria
Caposella (21) dalla cui
posizione, nell’abbandonare la Provinciale e svoltando sulla sinistra,
saliremo lungo il percorso che
ci porterà alla Madonna del Casale (22), (XVI secolo),
in località Serra Fontane, luogo di culto e di preghiera, edificata
su un edificio presistente, con l’attiguo convento francescano.
Da
questo punto, si può ammirare, quasi per l’intero, il litorale
ugentino, lungo circa 15 Km., che
si estende da Lido Marini a lido Pazze.
Di
seguito, una serie di tornanti in discesa, ci condurranno sulla
S.P. n.91, in direzione S.Maria
di Leuca, dalla quale indirizzarci, dopo un incrocio semaforizzato,
ai villaggi Robinson e Victor Village, chiudendo, di fatto, l’itinerario ciclabile. |