Nei
nostri paesi vi è un'architettura minore che ha una sua dignità
e che esercita un grande interesse.
La tipologia delle case contadine è la
casa a corte. La corte nasce dal bisogno dell'uomo di vivere insieme
agli altri e di concentrare le unità abitative per avere
una dimora vicino ai propri parenti o comunque per avere continuamente
rapporti sociali.
La ragione della formazione della corte come modulo
elementare, come cellula costitutiva del tessuto originario dei
nostri centri storici, è da ricercarsi nell'insicurezza di
vivere sparsi, dalle insidie della pirateria e della malaria, dalla
necessità dei padroni gentilizi di convogliare, attorno alla
propria dimora, i braccianti.
La casa a corte, nel Salento, è caratterizzata
dalla presenza di uno spazio scoperto, comune o privato, intorno
a cui si dispongono una o più unità abitative. Vi
sono diversi tipi di corte. Un tipo che merita particolare attenzione
è la "corte chiusa" che si affaccia sulla strada
con un portone d'ingresso ad arco, a due battenti.
Un altro tipo di corte, arcaica, consiste in un cortile
rettangolare con accessori e servizi in comune (cesso, forno, pozzo,
pila per lavare) e con monocamere di circa trenta, trentacinque
metri quadrati, fornite di un orto sul retro. La copertura è
fatta di tetti ad embrici e a canne.
Nelle zone vinicole ed olearie, in cui sorgono
i grossi centri di Lecce, Nardò, Galatina, Galatone, Gallipoli,
la condizione socio-economica dei coloni e degli affittuari è
più agiata, per cui le corti sono più articolate,
costituite da una distribuzione più evoluta degli spazi e
da nuovi elementi strutturali e formali.
I vani abitativi risultano rialzati e coperti da volte
a botte, mentre quelli inferiori sono adibiti a cantine, stalle,
ripostigli e legnaie. Queste corti sono, inoltre, arricchite da
varie rampe che conducono ai vani superiori e alle logge sporgenti,
sovrastanti i portoni. Si tratta di balconate, sostenute da mensole
robuste, che spesso sono decorate da cornici e lesene.
Le case a corte padronale conservano i tratti
caratteristici delle precedenti, ma esse sono abitate da piccoli
proprietari terrieri e sono costituite da locali più numerosi
e più ampi, di accessori più confortevoli e di elementi
disposti secondo una distribuzione gerarchica.
Le abitazioni a corte privata, invece, pur avendo somiglianze
con le case a corte padronale, sono abitate da famiglie nobili,
borghesi, professionisti ed ecclesiastici e sono caratterizzate
da una serie di impianti complessi ed elaborati: sala, camera, orto,
cortile, cisterna, scala, terrazzo.
Ester Portaluri
esterportaluri@otrantovacanze.com
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