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Alcune singolari caratterizzazioni femminili, evidenziate in multiformi scene pittoriche e descritte da diversi autori
classici, veicolano, a tratti, l'idea di una donna affrancata dal suo millenario ruolo di subalternità e di sottomissione all'elemento maschile. Potrebbero, pertanto, sorgere dubbi su una tale tipizzazione in un'epoca storica tanto remota; ma l'ambiente così delineato può certamente riferirsi ad un importante aspetto della cultura epicorea dell'antico Salento. Le documentazioni archeologiche e le numerose iscrizioni epigrafiche ci rivelano alcuni segreti di un mondo in cui la donna aveva senz'altro un ruolo molto importante e certamente molto meno subordinato di quanto si possa immaginare. Le informazioni dedotte ci rivelano diverse sfaccettature dell'ambito femminile che offrono allo studioso di oggi interessanti profili culturali di un'epoca intrisa di misteriosi costumi ed usanze che furono alla base di una vera e propria civiltà, quella messapica...continua |
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| Il Folletto Salentino: lu Scazzamuurreddhu raccontato da storici ed etnografi. |
"Il folletto (che oltre il nome comune di Laùru gode del polinomio di Scazzamurrieddhu, di Moniceddhu e di Carcaluru), benefico di frequente, è un piccoletto alto tre spanne, bruttino, fosco, peloso, vestito di panno color tabacco, con cappellino in testa; d'ordinario scalzo; smanioso quindi di possedere un pajo di scarpette, se ne sdebita con chi gliele dona regalandogli un...continua |
| Il
fenomeno del tarantismo |
L'associazione "Arakne
Mediterranea" opera da oltre dieci anni
nel Salento in collaborazione con l'Università di
Lecce, le amministrazioni locali e regionali. Si compone
di artisti studiosi e ricercatori che intendono far conoscere
e sopravvivere quello che in greco si chiama "dromena",
le azioni, gli usi e i costumi, le danze, i canti di espressione
popolare. L'associazione ha sede a Martignano e da alcuni
anni partecipa a...continua
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| La
pizzica e le tarantelle salentine |
La
danza dei tarantati, da molti studiata e documentata a partire
dal XIV secolo col nome di tarantismo (o malattia della danza),
non era un fine ma un mezzo a disposizione del popolo salentino
per poter uscire o liberarsi dalle miserie e dai dolori personali
e sociali da cui era affetto. Il medico tedesco J. F. Hecker
ricorda nella sua pubblicazione del 1838 dal titolo Danzimania...continua |
| La
"via dell'olio" e il frantoio ipogeo |
Il
Salento è da sempre terra in cui i paesaggi campestri
abbondano e il panorama si presenta spesso caratterizzato dalle
coltivazioni di ulivi. Tale coltura ha avuto sempre una funzione
importante nell'economia e nella società locale tanto
che anche il Salento aveva la sua "via dell'olio".
Si tratta di un percorso che attraversa il Salento, nella sua
parte più
larga, da Otranto a...continua
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| Gli
articoli "In Primo Piano" di OtrantoVACANZE.com
continuano con... |
La taranta va
in discoteca e danza col mondo
Il Barocco Leccese
I Castelli
e i Palazzi Baronali
I Messapi
La casa "a
corte" nel Salento
Un Natale nel Salento
La lunga e gloriosa
storia delle Ferrovie del Sud Est.
Otranto tra i
"Borghi più belli d'Italia".
La Vallonea,
Grande Madre di Tricase.
La
nuova Stazione Marittima di Otranto.
L'Acquedotto Pugliese,
tra opera d'ingegneria e rete territoriale.
Acaya, città
fortificata rinascimentale.
I Beati Martiri
di Otranto. Il
Salento
"in rosa" con il Giro d'Italia
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