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Le Mappe Interattive del Salento by OtrantoVACANZE.com

 Il Salento "in rosa" con il Giro d'Italia

Indice degli articoli

Clicca per ingrandire tutte le tappe del 86° Giro d'Italia   Il Giro d'Italia è salpato, sabato 30 novembre scorso, dall'Auditorium di Milano, dove, è stato presentato ufficialmente dal "patron" Carmine Castellano alla presenza di Cesare Romiti, presidente della Rcs editori e del direttore della Gazzetta dello Sport, Pietro Calabrese, cui si deve l'organizzazione della grande corsa tricolore giunta alla 86ª edizione.
    La corsa è venuta alla luce, è il caso di dirlo, alla presenza del "gotha" del ciclismo italiano. C'erano proprio tutti ad assistere ad un parto annunciato nella città che è, storicamente, la sua culla e che mette, ogni anno, il suo sigillo finale. Firme di alto prestigio, i campioni del momento, Mario Cipollini, campione del mondo 2002, Savoldelli, Simoni Garzelli, Gotti, ma anche i campioni del passato, a cominciare da Alfredo Magni il più anziano vincitore del Giro d'Italia (ne ha vinti tre, nel 1948, '51, '55), Ercole Baldini, Gianni Motta, Felice Gimondi, Vittorio Adorni, Francesco Moser (Campione del mondo nell'inseguimento individuale al Velodromo degli Ulivi di Monteroni nel 1976), Giuseppe Saronni ed il ct Alfredo Martini.
    Con questa cerimonia ufficiale, la "corsa rosa" ha stabilito subito il suo legame ideale con il Salento, dove l'86° Giro d'Italia prenderà il via sabato 10 maggio per un viaggio spettacolo attraverso quasi tutte le regioni italiane per un viaggio spettacolo attraverso quasi tutte le regioni italiane per approdare, dopo tre settimane di emozioni e fatiche in piazza Duomo a Milano.
    La Provincia di Lecce, che con notevole impegno organizzativo e un non meno consistente sforzo economico, ha ottenuto che il Salento ospitasse la prima tappa interamente nel suo territorio e la partenza della seconda da Copertino, alla manifestazione milanese è stata rappresentata dall'assessore provinciale allo sport Claudio Casciaro e da una delegazione tecnica. La presenza dei rappresentanti di Palazzo dei Celestini all'Auditorium milanese, ha consentito di verificare direttamente e con somma soddisfazione il forte impatto registrato, a livello di addetti ai lavori e media, dal coinvolgimento diretto del Salento nella partenza della grande corsa tricolore.
    Quest'anno, il Giro d'Italia, più di altre edizioni, può definirsi tale in quanto toccherà quasi tutte le regioni, senza sconfinamenti in altre nazioni. Da quanto è emerso dai primi commenti, subito dopo la manifestazione, nel corso della quale l'avvocato Carmine Castellano, ha aperto, come un prezioso scrigno, la grande cartina colorata in cui era disegnato il percorso, si tratta di una corsa impegnativa e ricca di difficoltà per i corridori, ed al tempo stesso particolarmente suggestiva per la cornice naturale e in cui si svolgerà l'evento sportivo.
    Sarà la bella Italia protagonista insieme con i corridori. E il viaggio tra le bellezze della penisola ed i suoi tesori storici ed artistici non poteva avere migliore partenza. Lecce, culla del barocco e centro del Salento, offrirà le sue splendide piazze, Sant'Oronzo e Duomo, ed i suoi magnifici viali, alla grande kermesse dei "girini". Il resto lo faranno, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Castro, Santa Cesarea Terme, Otranto, gemme d'arte e di cultura, luoghi incantati in cui il paesaggio, la storia e le tradizioni sono i segnali forti di una identità inconfondibile. La tappa augurale del Giro, di circa 190 km, si snoderà su un tracciato che toccherà le più belle località turistiche del Salento, quasi interamente il periplo della penisola salentina, con alcune virate verso l'interno, la zona di Casarano nella fase iniziale e quella magliese nei chilometri finali. Saranno più di 50 i Comuni salentini interessati dal passaggio del Giro.
    A spiegare le motivazioni che hanno spinto la Provincia di Lecce a promuovere questa iniziativa, è il presidente Lorenzo Ria: “Ci siamo mossi in largo anticipo ed in silenzio per ottenere la partenza del Giro, non volevamo lasciarci sfuggire l'occasione per promuovere il turismo nel territorio provinciale. Con analogo obiettivo ricordo che dallo scorso agosto scorso la Provincia, con Salento d'amare, è lo sponsor ufficiale dell'Us Lecce. Nei quattro giorni che precederanno la partenza del Giro, fissata per il 10 maggio 2003, grazie alla nostra iniziativa, il Salento avrà un ritorno di immagine straordinario. Faremo conoscere al mondo le nostre bellezze naturali, il nostro ingente patrimonio artistico, le nostre tradizioni, il mare pulito.
    Abbiamo già messo in moto la macchina organizzativa, la Provincia sarà affiancata dal Comune di Lecce per tutto ciò che interesserà la città capoluogo, la viabilità, il traffico e tutti gli interventi che riguarderanno lo svolgimento della prima tappa, che partirà e si concluderà a Lecce dopo aver toccato le più belle località turistiche (Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme, Otranto). Vogliamo che il Giro d'Italia sia un volano di crescita per promuovere lo sport su base popolare ed a questo proposito mi auguro vivamente che il Velodromo degli Ulivi di Monteroni, del quale abbiamo già avviato la ristrutturazione insieme con questo comune, rappresenti un importante passo per avvicinare al ciclismo tanti giovani salentini. Sono un grande appassionato di questo sport, da ragazzo tenevo per Gimondi, oggi tifiamo tutti per Cipollini, ma accarezzo il sogno di rivedere un grande Pantani e sarei felicissimo se questo accadesse proprio in questo Giro che la Provincia di Lecce ha fortemente voluto nel Salento”.
    Il Giro d'Italia è animato, quest'anno, da una grande motivazione, quella di ritrovare il suo spirito antico dopo le vicissitudini, non sportive, che ne hanno caratterizzato le ultime edizioni. La corsa tricolore, nonostante tutto, è riuscita a mantenere inalterato il suo fascino e, a ragione, Carmine Castellano, proprio all'Auditorium di Milano, ha affermato, con una punta di polemica, che "il ciclismo non deve rinascere da nulla perché non è mai morto", ma è innegabile che abbia bisogno di ripulire la sua immagine e mostrare la faccia pulita con i segni della fatica e del sudore che ha sempre avuto.
    Questa 86ª edizione riparte, proprio per questo, dalla carta etica presentata il 27 maggio scorso a Montegrotto Terme con cui il Giro chiede rigore ed onestà. Chi cercherà di barare, non avrà diritto di cittadinanza nella corsa rosa. E' una grande iniziativa di carattere etico a cui la Provincia di Lecce certamente aderisce non senza arricchirla di una progetto che, probabilmente, sarà realizzato proprio il giorno della prima tappa con partenza da piazza Sant'Oronzo ed arrivo in viale Calasso a Lecce.
    Il progetto, che ha avuto una approvazione di massima da parte degli organizzatori del Giro, prevede che tutti i componenti della carovana tricolore (corridori, tecnici, meccanici, organizzatori e giornalisti) indossino prima del via ufficiale della corsa una maglietta bianca con lo slogan "giù le mani dai bambini" allo scopo di dare un segnale forte contro le violenze sui piccoli. L'idea dell'assessore Casciaro, che oltre allo sport è delegato anche ai servizi sociali, è di valore assoluto e contribuirà ulteriormente ad arricchire di significati altamente etici un evento di sport e spettacolo di per sé straordinario, un autentico fiore all'occhiello per la Provincia di Lecce.

di Ludovico Malorgio
da "La Provincia di Lecce" - Mensile della Provincia di LEcce
Anno II  - N. 7/Nuova Serie - dicembre 2002


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