appartamenti a otranto e nel salento
Storia, ambiente, cultura e tradizione si incontrano qui! appartamenti a otranto e nel salento  
  Sei in: Home » I luoghi e la storia
Utenti Online: 22

...con OtrantoVACANZE.com la vostra vacanza sarà sempre speciale!

MENU

 Pagina iniziale
 Preferiti

 HOME

 News
 Forums
 Web Mail
 Mailing List
 Guest Book
 Cartoline
SVAGO

 Chat
 Giochi OnLine
 Oroscopo
 Invio SMS
 Loghi Nokia
 Suonerie
 Web-TV
 Radio OnLine
UTILITIES

 Comuni
 Trasporti locali
 Numeri utili
 Farmacie
 Musei
 Mappe Interattive
 Meteo
 Ricerca C.A.P.
 Codice Fiscale
 Partita I.V.A.
 Borsa e Finanza
 Autocertificazioni
 Directories
CANALI TEMATICI

 Vacanze OK!
 Primo Piano
 Otranto by night
 I luoghi e la storia
 Percorsi in natura
 Enogastronomia
 Personaggi
 Scatti d'autore
ADVERTISING

 Scambio Banner
 Pubblicità
 Ordina il tuo sito
 Avverti un amico
 Aggiungi un sito
 
CONTATTI


 Collabora
 Contattaci
 Hanno detto di noi
 Credits
 Note legali
 E-mail

 

Le Mappe Interattive del Salento by OtrantoVACANZE.com

 L'Edicola bizantina di San Pietro

Indice degli articoli

L'Edicola bizantina di San Pietro   La piccola Edicola Bizantina di S. Pietro in Otranto, sorta nei sec. V-VIII e ricostruita verso il XII, fu fondata, secondo una tradizione lungamente consolidata, al passaggio di San Pietro stesso in Otranto durante il viaggio verso Roma. La leggenda è alimentata anche dall’iscrizione greca che forse ha più che altro un valore polemico.
   Rientrando nella certezza storica, sappiamo che questa meravigliosa opera d’arte è dovuta all’attività fervile e pregnante di un grande movimento religioso medioevale: quello dei monaci italo-greci.
   La posizione di Otranto favorisce il sorgere di comunità organizzate di monaci italo-greci che formeranno nell’Italia meridionale centri attivissimi come Montecassino, Otranto e Stilo. Con quest’ultima la città conserva ancor oggi un legame. È, infatti, guardando la Cattolica di Stilo e comparandole, che comprendiamo appieno quest’opera architettonica. Pur con le successive contaminazioni operate nel tessuto architettonico cittadino (in particolare la prevalenza di edifici civili intorno) essa sembra sorgere dal terreno dando un senso di leggerezza, quasi volesse innalzarsi e levitare.
   Osservandola dall’alto (dal Castello) si coglie subito quello che resta un eterno muoversi nello spazio tagliando la luce ed innalzandola.
   Il tema della luce "... nella poetica bizantina...è lo strumento espressivo dominante: gestisce le cavità, i volumi...ne discende un’atmosfera sospesa di leggerezza...". Qui si avverte subito: entrando, si è accolti da un’atmosfera cromatica intensa, l’azzurro, il giallo, il rosso che sono i colori preferiti da questi artisti, acquistano una dimensione quasi sovrannaturale con il loro esserci e non esserci.
   La luce, catturata, vibra negli affreschi. Si comprende qui con estrema chiarezza, ciò che afferma il Bettini sulle superfici pittoriche dei campanili ravennati: "[...] all'infinito il contrappunto di irrimediabili dissonanze coloristiche, in ciascuna delle quali è rappreso un impulso spaziale divergente, quasi la radice di uno spazio che di là nascesse per sfrecciare più oltre... come esseri in profondità marine".

Scheda storico-architettonica
   La datazione di questa chiesa oscilla tra i sec. XII-XIV. Il nucleo principale risale al XII sec.
   Nell'abside media vi è un altare barocco fatto erigere nel 1841, mentre un altro, sulla parete nord è dedicato a S. Pietro, anche questo presenta sovrastrutture barocche. Nell'abside sinistra è raffigurata la Madonna col Bambino che benedice con le prime tre dita della mano.
   Nel lato destro l'immagine di S. Nicola, nel sinistro S. Francesco. Nell'abside si vede il Cristo morto, disteso fra le braccia della Vergine, con le due Maddalene ai lati. Sulla volta a botte vi sono due affreschi (certamente i più antichi) raffiguranti da un lato l'Ultima Cena, con un iscrizione greca, e dall'altro la lavanda dei piedi. Anche qui troviamo un'iscrizione greca con alcuni errori. Una serie di Santi racchiusi nei medaglioni completa il ciclo, tuttavia questi ultimi sembrano essere delle aggiunte di epoca barocca.
   La pianta di questa chiesa è a croce greca, inscritta in un rettangolo, con i lati pressoché uguali tra di loro.
   La prima delle due braccia, tra le pareti W. ed E. misura 8,38 metri; l’altra, da N. a S., 7,98 metri. La navata media è larga 3,10 metri; le due laterali 1,34 metri. Le basi delle quattro colonne libere formano un quadrato di 3,10 metri di lato nel quale è inscritta la base circolare della cupola. Nella sezione longitudinale (da E. a W.) le due colonne libere distano tra di loro 3,10 metri e con le altre due addossate al muro 1,55 metri.

La leggenda di San Pietro in Otranto
   Nell'Edicola bizantina di San Pietro, accanto alla prima colonna sulla destra, anche se molto sciupate, si leggono alcune iscrizioni, una in latino "antiquitatis monumentum…", l'altra in greco "‘Ode AgioV PetroV skaioiV doùloiV ‘Ihsoun Criston…" (qui per primo l'Apostolo Pietro predicò Gesù Cristo…)
   Esse appartengo al XVII secolo, l'iscrizione in greco si rifà alla leggenda dell'arrivo di San Pietro in Otranto. Essa narra che l'Apostolo, nel raggiungere l'Italia, scelse la strada più breve, facendo pertanto rotta verso Otranto. Qui, un ricco patrizio romano, convertito dalle parole del Santo, donò la sua casa perché fosse trasformata in tempio. La chiesa eretta in quella occasione sarebbe, appunto, l'Edicola bizantina.

Elio Paiano
eliopaiano@otrantovacanze.com


Indice degli articoli     Inizio pagina
RICERCA NEL SITO



Tutte le parole
Almeno una parola
Frase intera
AREA INSERZIONISTI
Perché registrarsi


User:


Password:

Se hai dimenticato la password clicca qui!  Registrati
MAILING LIST




Iscrivimi
Cancellami


IN A SALENTO WAY

Salentu.com
PARTNERS

Terra Salento
italian language schools
Salento Wide Web

Salento Vacanze .COM
Zuccaweb
Vacanze by rapace
Vacanze Salento
La Terra di Puglia
Torre San Giovanni
DEVA.iT
Meteo Salento
Santa Maria di Leuca

elenco completo


Scuola Porta d'Oriente
© 2002 - 2005 OtrantoVACANZE.com - Tutti i diritti riservati - All rights reserved.
E' vietata ogni riproduzione dei contenuti, anche parziale, senza autorizzazione scritta degli autori.