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OTRANTO
deriva dal latino HYDRUNTUM
(da Hydrus = Idro). Idro è, infatti, il nome del fiume che
sfocia nei pressi della città.
Nell'antichità compare più volte il toponimo
YDROUS-YDROUNTOS, cui corrisponde il latino Hydrus (cfr. ad es.:
Cicerone, Plinio, Lucano, Pomponio Mela).
Tito Livio dà conferma di "Hydruntum
Apuliae"; Aurelio Cassiodoro ci tramanda: "...conchylia
Hydrontini maris"; "ager Ydrontinus"
compare nei gromatici .
Paolo Diacono fa riferimento a (H)odrentum. Al secolo
X risale "civitas Otrontana"; nel "portolano di Pietro
Versi" (1445) è Otranto. All'inizio del XV secolo vi
è il ritorno umanistico alla forma classica Hydruntum, per
cui leggiamo Idrontum ed Itrontum. Tuttavia il moderno Otranto è
una evoluzione di 'Odronto che troviamo nello "ITINERARIUM
HIEROSOLYMITANUM".
Le
testimonianze dialettali romeiche, ovvero neogreche, danno Derentò
e Terenòn;Costantino Porfirogenito testimonia di un Ydrentou
grazie al quale si giustificherebbe Hudrentum, la sola epigraficamente
documentata. Come si giunge ad Otranto partendo da Hydruntum, Hudrentum,
Odronto, Otronto, Ydrenton, Otranto, Utràntu, Derentò.
Il Prof. G. Alessio spiega che il latino Hydruntum
dal romeico "Ydrus" poggia su una forma obliqua (genitivo),
anziché diretta (accusativo). Questo particolare fatto linguistico
è codificato in Sipònto, Agrigènto, Tàranto
(nominativo Tàras, genitivo Tàrantos) ed in altri
nomi come delfino (
δελφις
- δελφìνος
) che sono genitivali, non accusativali; ed inoltre il mutare -u
in -o è presente anche in Sipuntum/Sipontum e così
via.
Altrove è stato chiarito che la -y di Hidruntum,
si pronuncia nel greco tardo -i, e si trascrive -y e -i, come in
"tumu" che diventa in italiano timo, parola di evidente
matrice classica greca (
θυμòν
).
In proposito G. Alessio, illustre studioso, precisa:
"La forma Odronto su cui poggia il moderno O'tranto è
veramente sorprendente in una zona come il Salento, dove una -u
tonica latina non può dare che -u, mentre nella rimanente
Puglia si hanno le condizioni metafonetiche napoletane (surd'' e-sorda).
Per di più in O'dronto e nelle forme posteriori
Odoront - Otranto, abbiamo la conservazione di -ont (cfr. Sipontum)
in contrapposizione allo -ent di Hudrentum; e questo non basta,
perché 'Otranto, un'accentazione iniziale, in contrasto con
la "legge della penultima" che regola l'accentazione latina,
fenomeno che è stato giustamente attribuito al sostrato mediterraneo
caratterizzato dall'etrusco (cfr. Clutmsta dal gr.
Κλυωμσρκο
), dà un accento incondizionatamente iniziale.
Questa anomalia della lingua è propria di altre
regioni italiane che confermano analoghi toponimi: Sòlanto,
Pesaro, ecc.
Una certa perplessità potrebbe affiorare a proposito
della corrispondente forma greca che è ossitona, anche se
c'è da precisare che il messapico Odrontan è stato
reso
'Υυδρονταν
in greco. Derentò si rifà al bizantino
'Υυδρεντο
ed al latino Hudrentum. Inoltre nel romeico prevalgono parole ossitone
al posto di proparossitone e ciò per il "prevalere dell'accento
secondario su quello principale". A differenza di quanto sosteneva
il Rohlfs a proposito della "grecità del Mezzogiorno",
l'Alessio precisa che essa deriva dal bizantino, non dal greco dell'età
classica.
Insomma Odro(nto) "costituisce una base mediterranea
di cui il greco
'γδρους
non è che un adattamento paretimologico".
Sono personalmente consenziente con chi sostiene che
il toponimo Odronto sia preesistito alla fondazione della città:
fatto del resto che trova riscontro in altri centri non recenti
come Londra, che hanno derivato il nome dalla peculiarità
del territorio; nel caso nostro dalla posizione della Città
sull'acqua, dalle paludi degli Alimini e della Valle dell'Idro,
dalla presenza del mare.
Non sarebbe, infine, da escludere che il mediterraneo
'Odronto si riferisse ad un'altura nei pressi del porto, resa in
greco con "
οθρυς
".
Luigi Paiano |