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Le Mappe Interattive del Salento by OtrantoVACANZE.com

 Guida ai Comuni del Salento: Giuggianello

Indice dei comuni

Palazzo Pirtoli a Giuggianello    Secondo alcuni storici Giuggianello avrebbe preso il nome da un vasto bosco di Giuggioli, mentre per altri, dal centurione romano Giugianus stabilitosi nel territorio in seguito alla conquista romana della Messapia.
   Nel centro del Salento, Giuggianello è un piccolo paese che confina con altri paesi un po' più grandi: Minervino, Poggiardo, Palmariggi e Sanarica.

Le vicende storiche
   Il materiale rinvenuto nella grotta della "Madonna della Serra" (scheletri umani e di animali addomesticati, vasi neolitici) avvalora la presenza dell’uomo della preistoria nel territorio giuggianellese. Agli albori del 900 la Messapia venne a essere occupata dalle colonie dei pelasgi Cretesi, che iniziarono nella zona una vera e propria opera di accampamento. Politicamente e logisticamente divisi in due società presero il nome di Lapigi-Messapi abitanti dell’alta Messapia e Salentini abitanti del basso Salento, dando luogo alla fondazione di varie città, con relativa cinzione muraria, quali Manduria, Vereto, Vaste, e Muro Leccese. Nel 924 però giunse immancabile la reazione di Romano imperatore di Costantinopoli che, sdegnato per l’azione dei ribelli Pelasgi, distrusse per mano barbarica quasi tutte le città e fra queste Muro Leccese, che all’epoca accreditava non meno di 5000 famiglie. Distrutta la cittadina di Muro, i suoi abitanti si suddivisero in vari gruppi, formando nelle adiacenze dell’antica città dei piccoli casali, come Moriggino, Sanarica, e Giuggianello.
   Nel 1192 Tancredi, re di Sicilia e conte di Lecce, volle ricompensare venti leccesi che si erano distinti al servizio del Conte Roberto, con l’investitura di Baroni e l’assegnazione di alcuni feudi. Ad Evangelista Lubello di San Cassiano fu dato in feudo Maglie - Giuggianello (molte furono le famiglie che si contesero il feudo di Giuggianello quali: i Martino, i Basurto, i Guarini, e infine i Veris).
   Negli anni successivi questi casali caddero sotto il regime del principe di Taranto Giovannantonio Orsini e nel 1434 si giunse alla delimitazione dei feudi di Muro, Sanarica, Giuggianello, Minervino. Confini questi che furono causa di gravi e sanguinose discordie. Altre discordie seguirono anche sotto il lungo governo vicereale dei Conti di Castrillo e Pennarande che raggiunsero il culmine il 21 aprile 1669 in occasione di una festa dedicata a Maria Vergine di Miggiano (nelle adiacenze di Muro), in cui si registrò un sanguinoso scontro tra gli abitanti di Giuggianello, Sanarica e di Muro, represso, poi, dall'intervento del governatore Angelo e dei suoi squadriglieri. A lungo andare questi dissidi portarono alla decadenza di alcuni Comuni quali Sanarica e Giuggianello che vennero così a perdere la precedente floridezza.
   L'Italia della fine del '700 attraversò un'acuta crisi sociale rappresentata in particolare dalla crescente miseria delle popolazioni contadine, su cui si innestava la crisi della politica riformatrice; inoltre quasi tutti gli Stati italiani si trovavano in difficoltà finanziarie. Su questa situazione doveva influire la Rivoluzione francese, le cui idee trovavano un terreno particolarmente adatto nei gruppi più vivi dei ceti intellettuali italiani dando luogo al fiorire di minoranze "patriote" e giacobine, in parte derivate dalla massoneria, che iniziarono una vivace attività cospirativa accompagnata da repressioni poliziesche ed esecuzioni capitali.
   Dopo la sconfitta di Napoleone, le sorti dell'Italia vennero definitivamente decise dal congresso di Vienna, che restaurò gli antichi sovrani. Tuttavia il desiderio di indipendenza non era sopito e ovunque si costituirono sette segrete e gruppi rivoluzionari. A livello provinciale funzionava un'organizzazione chiamata A. V. (Alta Vendita) che si occupava di coordinare l'azione di ogni setta e della propaganda delle idee, per tener viva l'agitazione con le numerose vendite che si aprivano qua e là. Nella sola Lecce ve ne erano sei e prendevano tutte nome dall'Idume, antico ruscello che scorreva nella zona. Sparse nella provincia ve ne erano 27. Caratteristico del nome era che venivano tratti dalla storia di Roma: a Galatina "Li Novelli Bruti"; a Corigliano d'Otranto "I Figli di Attilio Regolo", a Taviano "I Regoli", a Lequile "I Figli di Catone", a Ginosa "I Novelli Cassi", ed altri come: ad Acaia "Il Buon Senso", a Otranto "l'Idro", a Nardò "La Fenicia Neretina", a Gallipoli "l'Asilo dell'Onestà". Intorno al 1815, nella provincia di Lecce erano aperte 33 Vendite. Tutte dovevano contribuire efficacemente a tener desto il movimento politico, a disciplinarlo ed ordinarlo.
   Tra i settari ci furono tre cittadini di Giuggianello, Agostino Pirtoli, il sacerdote Don Domenico Pirtoli e Giuseppe Negro. Nel dicembre del 1823, ne vennero arrestati alcuni tra i quali Agostino Pirtoli e Liborio Romano, che, con severa sorveglianza militare, furono inviati a Napoli e rinchiusi nelle carceri di Santa Maria Apparente. Con tali arresti inizio presso la Corte Criminale una lunga istruzione penale. Agli imputati, tutti rei di appartenere alla "... delittuosa setta degli Edennisti del capo di Leuca", con lunghi interrogatori si cercò di far rivelare gli altri associati settari, ma gli arrestati respinsero le accuse con fermezza e coraggio.
   Nel 1827 Giuggianello era un piccolo paese prettamente agricolo con 595 abitanti circa. La sua popolazione era quasi tutta agricola tranne qualcuno che si emergeva per cultura o per posizione economica. La famiglia più cospicua era quella dei Pirtoli. Alcuni di questa famiglia furono coinvolti in un processo politico iniziato in seguito a lettere anonime inviate all'intendente di Terra d'Otranto. Nel 1919 Giuggianello si prepara alla svolta più nefasta della storia italiana degli ultimi tempi: l'avvento del fascismo. Anche a Giuggianello non mancarono le violenze fasciste.

Le chiese
   La chiesa di S. Antonio Abate, nel nucleo antico di Giuggianello, fu edificata nel 1781 su una preesistente struttura. Presenta una facciata sobria ed esibisce un elegante portale con finestra soprastante. Interessante il campanile e i vari dipinti. All'interno si può ammirare la statua del Santo Patrono di Giuggianello ossia San Cristoforo. La devozione per questo Santo è antichissima, ha testimonianze greco-salentine, ed è alquanto insolita poiché Giuggianello è l'unico paese dell'antica Terra d'Otranto ad avere eletto questo Santo come protettore.

   La cappella della Madonna della Serra è situata fuori del centro storico, in campagna. Il suo restauro risale al 1615.

   La cappella della Madonna dei Poveri (o Madonna Assunta) è ubicata ai margini del centro storico, edificata nel secolo XVII e restaurata nel 1782, ha inoltre subito numerosi rimaneggiamenti. Di semplice fattura versa in uno stato di conservazione discreto ed è fruibile solo durante la festa della Madonna.

Le tradizioni
La festa patronale di San Cristoforo
   I festeggiamenti in onore del Santo Patrono si tengono ogni anno nei giorni 24, 25, 26 luglio con luminarie e concerti musicali. Nell'ultimo giorno dei festeggiamenti si tiene "la festa te lu milune", la sagra dell'anguria che ricorda le antiche usanze del paese.
La sagra di San Giuseppe
   Si svolge il 18 marzo di ogni anno nella piazza del paese rinnovando un'antichissima tradizione legata ai riti agricoli della fertilità. Si distribuiscono piatti magri a base vegetariana come il periodo quaresimale impone quali: "massa", "pampasciuni", "pesce fritto", "piparussi spaccati", "pittule", pane e "mieru".

Festa Madonna della Serra
   L'appuntamento è fissato per il 30 maggio di ogni anno con festeggiamenti civili e religiosi, luminarie e concerti musicali.

Sagra di San Giovanni
   Si svolge il 31 luglio, 1 e 2 agosto di ogni anno sull'incantevole scenario della Grotta di San Giovanni tra secolari ulivi e macchia mediterranea. Si celebra la santa messa sullo spiazzale della grotta e dopo si distribuisce ai fedeli formaggio e vino. Si possono inoltre gustare piatti tipici locali come il "castrato al forno con patate", i "Pezzetti" di carne di cavallo ed altre prelibatezze.

  Notizie e informazioni riportate sul Comune di Giuggianello sono state curate da Stefano De Giorgi web master del sito web.tiscali.it/giuggianello al quale rimandiamo per maggiori approfondimenti.

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